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Arsenale Creativo Pavia

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La charrette, s’il vous plaît!

charrette 03

Signore e signori, ecco a voi la sintesi del lavoro svolto durante la Charrette del 4 e 5 novembre 2016!

Per chi si fosse appena sintonizzato, quello della Charrette è stato l’ultimo step di progettazione partecipata attivata dalla nostra associazione per, finalmente, visualizzare su carta le proposte dei cittadini in merito alla riqualificazione dell’Arsenale.

Il risultato delle due giornate di confronti, discussioni e disegni non è vincolante a livello progettuale ma ha lo scopo di esplorare le possibilità che le nostre proposte offrono e di capire quali possano essere i diversi modi di implementarle in sinergia con i vincoli portati dall’area stessa o dalle scelte degli enti pubblici (esempio su tutti, un prossimo trasferimento dell’archivio regionale lombardo all’interno dell’Arsenale).

L’opera di sintesi dei risultati della Charrette, che confluirà in una mostra cittadina, sta coinvolgendo i professori Giulio Ernesti e Raffaella Neri, entrambi docenti rispettivamente allo IUAV di Venezia e al Politecnico di Milano, dunque per ora possiamo offrirvi un riassunto testuale e alcune foto, rimandando al più presto una immersione nelle immagini, sensazioni e prospettive che hanno costituito il laboratorio.

Ma vedrete, ne varrà l’attesa!

 

Alcuni momenti della Charrette

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L’Arsenale: cosa il PGT permette

Abbiamo elaborato una simulazione di ciò che è possibile fare sull’area attraverso il PGT. L’analisi è a cura dell’Architetto Enrico Sacchi.

La Tav. 07 Carta di uso del suolo del D.d.P. (Documento di Piano) classifica l’Arsenale come Area per Servizi, alla stregua di Ospedale, Università, Edifici scolastici, ecc.

DDP07_Usodelsuolo cerchio
Tav. 07 Carta di uso del suolo del D.d.P.

La Tav. 01 Disciplina dei Servizi del P.d.S. (Piano dei Servizi) non conferma la vocazione riscontrata nella tavola precedente e assegna all’Arsenale l’indicazione di Area dimessa AD1, stabilendo però che al suo interno dovrà essere realizzata la Cittadella dell’istruzione: il triangolo giallo e arancione con lettera “S” che campeggia al centro dell’area certifica questa precisa disposizione. D’altra parte, a pag. 125 del D.d.P. si legge: “L’Arsenale cerca di consolidare e polarizzare il sistema dell’istruzione superiore stabilendo continuità con la zona del Ticinello mediante la cittadella dell’istruzione”. Si tratta quindi di una scelta meditata e ponderata. Le N.T.A. (Norme Tecniche di Attuazione) del P.d.S. elencano, a pag. 5, gli elaborati che hanno valore prescrittivo: la Tav. 01 del P.d.S. fa parte dell’elenco. Di conseguenza, la Cittadella dell’istruzione è ineludibilmente un servizio che deve trovare collocazione all’Arsenale. Solo una Variante al PGT può annullare questo obbligo.

PDS01_DisciplinaServizi_Zoom elaborata
Tav. 01 Disciplina dei Servizi del P.d.S.

Di seguito viene riportata la scheda specifica, contenuta nel D.d.P., che il PGT assegna all’Arsenale per governarne la trasformazione. La particolare delicatezza dell’intervento è evidenziata nel primo capitolo della scheda, laddove si legge: ”l’area…..costituisce un ambito di rinnovamento paesaggistico e ambientale di singolare interesse per la città…”. La scheda assegna all’Arsenale indici e parametri comuni alle altre aree dimesse, aumentando però dal 50% al 60% della SLP (superficie lorda di pavimento) la percentuale della superficie destinata a parcheggi pubblici.

Scheda specifica AD01, riguardante l’Arsenale

In questo quadro di utilizzazione vengono dimenticate alcune caratteristiche specifiche dell’area Arsenale che condizionano pesantemente le scelte progettuali.

La Tav. 09 Carta di Sintesi dello Studio geologico, idrogeologico e sismico del PGT classifica l’Arsenale in parte in categoria EB (ripiani golenali inondabili anche in caso di piene non eccezionali) con una zona individuata in classe di rischio idraulico R3 (elevato) e, per la restante parte, in categoria D2 (falda freatica prossima al piano di campagna).

Estratto tav.9
Estratto Tav. 09 Carta di Sintesi dello Studio geologico, idrogeologico e sismico del PGT

Da qui emerge l’impossibilità di disporre nuova edificazione nella zona EB e la seria difficoltà, in tutta l’area, di realizzare parcheggi interrati come viene indicato per le aree dimesse a pag. 248 del D.d.P. All’Arsenale i parcheggi interrati avrebbero costi di costruzione molto elevati per la presenza di acqua di falda, necessità di robusta impermeabilizzazione e, in caso di inondazione, rischio elevato di imbarcare acqua dalle rampe di accesso e dalle aperture di aerazione, rischio eludibile solo rialzando l’attuale piano di campagna con un molto discutibile riporto di terreno.

Il PGT non fa menzione della presenza di edifici di notevole valore storico e architettonico costruiti poco dopo l’Unità d’Italia, quando l’Arsenale di Pavia trovò collocazione nella sede attuale. Questi edifici insistono su area di proprietà pubblica (il Demanio), hanno più di 70 anni di vita e sono confinanti con il Monastero di San Salvatore e con la sua area di pertinenza, interessati il primo da vincolo diretto della Soprintendenza e la seconda da vincolo indiretto. Gli edifici storici dell’Arsenale, all’atto della dismissione da parte del Demanio, saranno, per legge, valutati dalla Soprintendenza e senz’altro sottoposti all’obbligo di conservazione e restauro, come già avvenuto per casi simili anche nella nostra città. Questa presenza, ignorata dagli estensori del PGT, rende di fatto non realizzabile la strada indicata come nuovo collegamento tra via Riviera e via Montebello dalla scheda e dallo Studio sulla Mobilità.

Essendo l’area posta in fregio al fiume, il PGT ha ritenuto opportuno ridurre l’impatto visivo dei nuovi edifici: il numero dei piani, che nelle aree dimesse varia tra 8 e 13, è stato qui ridotto a 5. Essendo però rimasti inalterati gli indici di edificazione e quindi la SLP realizzabile in funzione della superficie dell’area, la riduzione del numero dei piani determina una distribuzione orizzontale della edificazione e un conseguente affastellamento degli edifici.

Alla luce di quanto sopra, ci siamo dilettati a immaginare come potrebbe essere trasformata l’area dell’Arsenale applicando diligentemente norme, indicazione e parametri del PGT.

La sottostante tabella evidenzia i numeri in gioco e la planimetria presenta un’ipotesi di intervento. Il disegno non vuole essere un progetto architettonico, ma solamente la visualizzazione grafica della trasformazione che l’area Arsenale subirà qualora il PGT potesse seguire il suo corso. Osservando la tavola, appare evidente che la SLP ammessa è strepitosamente eccessiva e determina una vera e propria congestione dell’edificato. E’ chiaro quindi che le scelte del PGT sono state effettuate con grande superficialità e senza alcuna verifica degli effettivi risultati.

  • Superficie territoriale (St): mq. 143.600,00
  • Superficie permeabile min. (0,30 x St): mq. 43.080,00
  • Indice territoriale base (It): 0,40 mq/mq
  • Indice aggiuntivo It: 0,12 mq/mq
  • Bonus aggiuntivo: 15% (0,40 + 0,12)
  • Indice territoriale totale It: 0,60 mq/mq
  • SLP base (0,40 x mq. 143.600,00): mq. 57.440,00
  • SLP aggiuntiva (0,12 x mq. 143.600,00): mq. 17.232,00
  • SPL bonus 15% (57.440,00 + 17.232,00): mq. 11.200,80
  • SLP TOTALE: mq. 85.872,80

Aree a servizi (100% SLP): mq. 85.872,80 – così suddivise:

  • 50% aree libere (verde, 0,50 x mq. 85.872,00): mq. 42.936,40
  • 50% aree per attrezzature (0,50 x mq. 85.872,00): mq. 42.936,40
  • Parcheggi pubblici min. (60% SLP): mq. 51.523,68

Destinazioni edilizie

  • Residenza ((57.440,00 x 0,50) + 17.232,00 + 11.200,80): mq. 57.152,80
  • Terziario (ipotesi 40% di SLP residenziale base, 0,40 x 57.440,00): mq. 22.976,00
  • Commerciale (ipotesi 10% di SLP residenziale base, 0,10 x 57.440,00): mq. 5.744,00
  • SLP residenziale totale: mq. 85.872,80
  • Numero abitanti previsti (50 mq/ab): n. 1.143,00

Parcheggi pertinenziali Legge n. 122

  • per Residenza (mq. 1/3,3  mq. 57.152,80/3,3): mq. 17.319,00
  • per Terziario (mq. 1/3,3  mq. 22.976,00/3,3): mq. 6.962,42
  • per Commerciale (mq. 1/3,3  mq. 5.744,00/3,3): mq. 1.740,60

TOTALE parcheggi pertinenziali: mq. 26.022,02

stato di fatto
Tav. Stato di fatto
ipotesi progetto
Tav. Ipotesi progetto

[Comunicato] Un arsenale di idee

A Pavia, in via Riviera, si trova l’Arsenale, l’area che ospitava il Genio militare. Questo complesso, di 140.000 mq, è molto interessante dal punto di vista della storia, per l’estensione, la collocazione e qualità architettonica di alcuni edifici risalenti al periodo immediatamente successivo all’Unità d’Italia e vincolati dalla Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici. Il PGT (piano di governo del territorio) prevede la demolizione totale dell’esistente, la destinazione a edilizia privata e la costruzione di una strada.

Con il D.lgs 85/2010, sul federalismo demaniale, il Comune e la Provincia di Pavia hanno la possibilità di richiedere a titolo gratuito la cessione dell’Area. Noi, Comitato Cittadino per la tutela e il recupero dell’area ex Genio militare – Arsenale Creativo, crediamo che una prima tutela possa avvenire tramite l’acquisizione dell’area e chiediamo all’Amministrazione Comunale l’approvazione di una Variante al PGT per assicurarne l’uso pubblico-sociale.

Immaginiamo uno spazio di socialità e creatività che possa comprendere: polo scolastico,cinema-teatro, area concerti e spettacoli, sedi delle associazioni, coworking e cohousing, orti urbani, centri di riuso, laboratori di artigianato e molto altro.

Tanti cittadini potranno arricchire questo elenco di idee: ne abbiamo un arsenale.

Proponiamo un percorso di “progettazione partecipata” così da affidare l’area alla cittadinanza e provvedere in modo concertato alla stesura di un progetto che si avvalga dell’opera e della fantasia di studenti universitari coordinati, a titolo gratuito, da architetti e ingegneri.

Chiediamo al sindaco Alessandro Cattaneo, al presidente della Provincia Daniele Bosone e ai candidati sindaci di rispondere con rapidità alla nostra richiesta e di venire a esprimere più diffusamente il loro pensiero all’Assemblea Pubblica che si terrà Mercoledì 16 Aprile alle ore 21.00 presso la biblioteca del collegio Valla, in Viale Libertà.

* * * * *

Mettiamo a disposizione il volantino con il testo del comunicato, da diffondere e stampare liberamente.

26 marzo, nasce un comitato!

Non c’è un modo diverso per dirlo: ieri sera è andata bene. L’incontro è stato partecipato, c’erano tanti giovani, tante associazioni e, soprattutto, tanta disponibilità a parlarsi e confrontarsi.
Il Comitato “Arsenale Creativo” è insomma (quasi) costituito: a breve pubblicheremo un comunicato con un report della serata e l’ufficializzazione della nascita di questa nuova realtà cittadina.
Certo, siamo solo all’inizio: incontrarsi ieri è servito a guardarsi in faccia, capire quali sono le nostre potenzialità e cominciare a darsi delle linee d’azione. Il lavoro è ancora tutto da fare e forse questo è il momento più bello: nulla è meglio di avere davanti a sè ogni possibilità.

Per chi ieri si fosse perso dei pezzi o non avesse potuto partecipare, nel frattempo, mettiamo a disposizione le slide presentate a introduzione dell’incontro.

 

Ma cos’è “Arsenale Creativo” e come si contatta?

Siamo una esigenza, l’esigenza di partecipare.
Il comitato nasce dall’idea che l’Arsenale possa diventare un’area di tutti e per tutti.
Crediamo che il suo recupero non possa avvenire se non attraverso l’impegno dei cittadini e che queste forze creeranno sinergie che potrebbero dare nuovo sviluppo e benessere alla città.
Nello specifico è intento del comitato dare una risposta più condivisa possibile, coinvolgendo persone singole, enti, associazioni, ecc… ecc…

I modi per contattarci sono:

  • Email: [email protected]
  • Pagina Facebook:  “Arsenale Creativo Pavia
  • Telefono: 333/3464334 – Andrea
  • Partecipare alle assemblee: la prima si terrà in S.M. Gualtieri (p.zza Vittoria, Pavia) il 26/3/2014 alle ore 21.30

Il sito di riferimento per le informazioni è arsenalecreativopavia.altervista.org

Per le realtà precostituite che volessero partecipare al progetto, mandare una email con nome dell’associazione, referenti, link all’eventuale sito e una breve presentazione.

L’Arsenale Creativo

È il 20 Gennaio 1998 e con la ristrutturazione del Ministero della Difesa si decreta la dismissione dell’Arsenale, area militare atta “all’approvvigionamento e al mantenimento di mezzi e materiali del Genio”. Ubicato in via Riviera, si estende fino alle sponde del Ticino coprendo un’area di 140.000 mq con edifici e capannoni che risalgono fin al 1861. Il complesso che occupava 234 lavoratori (in seguito dislocati altrove, non avendo potuto usufruire di un trasferimento presso le istituzioni locali) viene prima destinato (grazie a Formigoni) a polo della protezione civile, poi trasferito a Piacenza in quanto le infrastrutture e la logistica della città emiliana erano migliori, riprendendo brevemente l’attività nel periodo 2004-2007, prima della chiusura definitiva avvenuta nel 2008.

Pochi giorni fa il Ministro dell’Economia ha permesso la vendita con trattativa privata della zona. Ultimo ostacolo: il benestare del Ministro dei Beni Culturali (ma la sovraintendenza che fa?). Il ricavato della vendita di quest’area, se si seguisse il precedente che fu per Milano, dovrebbe fruttare al Comune di Pavia il 15%. L’area è in capo a Difesa Spa, società costituita da La Russa (all’epoca Ministro della “guerra”) per “gestire” le proprietà immobiliare dell’esercito (o meglio, sbarazzarsene).
Da parecchio tempo si vocifera di vari progetti che dovrebbero nascere nell’area (Porto turistico? Polo Scolastico da 4000 studenti? La tramvia di 6 km?) molto probabilmente naufragati inesorabilmente, tra menefreghismo ed incapacità delle istituzioni. A pensar bene. Oppure si può pensare il tutto nell’ottica della svendita dei beni pubblici (pratica che in Italia è considerato sport nazionale).
Queste poche righe non vogliono essere una mera testimonianza di fatti accaduti o che stanno accadendo ma uno sprone a muoversi e poter fare qualcosa per uno dei più importanti pezzi di storia e di architettura industriale della città. Non ci si può fidare di questa o quella promessa elettorale, non importa se in buona fede o spesa a soli fini elettorali: bisogna che i cittadini, le associazioni e tutto quel tessuto sociale che vuole che su quel lembo di terra non si vadano a costruire ulteriori case (vuote), si mettano in contatto, facciano azioni e pressioni ed elaborino un progetto alternativo, funzionale e civico.
Personalmente mi piacerebbe vedere un’area dove associazioni, cultura, tempo libero, sport, artisti, artigiani, laboratori possano integrarsi creando una fucina di idee e legami sociali, economia territoriale e sviluppo personale, magari, finalmente, dando vita ad uno stile e ad un gusto tutto pavese. Un’area che sappia organizzarsi il più autonomamente possibile in modo da non dover subire eccessivamente le pressioni di questa o quella giunta di turno. Un’area gestita dai cittadini, per i cittadini. Sarebbe interessante vedere costituirsi un coordinamento che porti avanti progetto e battaglia. Tanto per dare qualche idea, magari un cinema, dato che Pavia ne è rimasta quasi totalmente priva. O un’area concerti vera e non quelle promesse e non funzionali da Comune e Provincia. Un posto dove ci sia un’alternativa alla televisione la sera, insomma. Un posto dove incontrare gente nuova o rincontrare le persone già conosciute. Oppure un laboratorio di riuso e riciclo? Un luogo dove sviluppare il proprio hobby insieme ad altre persone che lo coltivano? Dove avere la possibilità di poter imparare qualcosa di nuovo ogni sera? Di dire la propria a modo proprio? Tutto questo non ce lo darà mai nessuno, se non noi stessi, rimboccandoci le maniche e impegnandoci anche per questa fantasia.