Parte della folla di ieri, 23 febbraio, al Politeama, per parlare di Arsenale

 

Ebbene sì, il Comune di Pavia ha pubblicato il documento inviato al Demanio per proporre le proprie linee guida da seguire nella valorizzazione dell’ex Arsenale! In mezzo ai tecnicismi propri del caso, si parla anche del nostro lavoro di progettazione, quello che abbiamo svolto insieme negli ultimi anni: una grande soddisfazione e anche un segno della collaborazione virtuosa che si può instaurare con gli enti pubblici.

Proprio ieri, negli spazi del Politeama, si è svolto un incontro di informazione sullo stato dei lavori demaniali sull’Arsenale, organizzato dal Comune. A brevissimo pubblicheremo un report per condividere i contenuti principali emersi, ma una buona notizia va data subito: il Demanio ha infatti ufficializzato il proprio finanziamento di un milione e mezzo di euro per la bonifica dell’intera area, notizia che fa tirare un grande sospiro di sollievo a tutti coloro che si stanno interessando all’Arsenale.

Ulteriore buona notizia è una esplicita disponibilità, da parte del Demanio, a collaborare con le associazioni che si sono riunite intorno all’Arsenale, aprendosi a idee innovative come possono essere proprio la progettazione partecipata o la Fondazione di Partecipazione, argomento più volte entrato negli ordini del giorno di Arsenale Creativo e che, forse, potrà avere concrete possibilità di sviluppo.

Di seguito, alcuni spunti sui contenuti del documento.

Il complesso militare Caserma Cairoli, noto come ex Arsenale di Pavia e ubicato in via Riviera (Pavia Ovest), è assimilabile ad un’area produttiva/industriale dismessa. L’area misura circa 150.000 mq. Nel PGT vigente è definita come Area di Trasformazione AD 1 del Documento di Piano, che prevede di insediare un mix funzionale (Residenza, Terziario, Commerciale e di Servizi pubblici e di interesse generale).

Il progetto di recupero dovrà prevedere la sua rifunzionalizzazione e stabilire un nuovo assetto urbano, con il mantenimento degli edifici di pregio o di valore culturale, la demolizione delle strutture obsolete e la definizione di una nuova Rete Infrastrutturale che integri quella della città di Pavia. Inoltre il nuovo complesso urbano dovrà essere attraversabile e fruibile da tutti i cittadini, in modo tale che si innesti in un sistema ecologico-paesaggistico di Ticino e Navigliaccio, valorizzando economie del tempo libero, dello sport e del turismo.

E’ richiesta particolare attenzione agli aspetti paesaggistici e ambientali di connessione con la sponda sinistra del fiume Ticino e riqualificazione delle sponde del Navigliaccio, che attraversa il sito, in coerenza con i paesaggi naturale e antropico, tale da garantire continuità tra gli elementi naturali del “Bosco di cintura e aree di ripristino agro-sistemica”.

Arch. Teresio Fasani, Consigliere di Arsenale Creativo

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