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Arsenale Creativo Pavia

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Cena e assemblea di fine anno – 3 dicembre

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Caro Amico,

Arsenale Creativo ti invita alla:

Assemblea straordinaria dei soci e cena conviviale tra i cittadini interessati al riuso dell’ Arsenale di Pavia come Bene Comune.

SABATO 3 Dicembre 2016 Piazzale Tevere 10, Pavia 

Ore 19:00 – Assemblea, aperta a tutti, con il seguente ordine del giorno:

– Relazione del Presidente
– Relazione del Tesoriere
– Approvazione documento Charrette
– Approvazione passi successivi
– Proposte riguardanti il Direttivo
– Varie ed eventuali

Potranno votare i tesserati 2016 e quelli del 2015 che rinnovano in loco la tessera.
Sarà possibile tesserarsi per il 2017. Sia il rinnovo che il nuovo tesseramento è di 10 euro a persona o gruppo informale e 20 euro ad associazione/ente.

Chiunque può partecipare all’assemblea, anche se non tesserato, come di consueto.

Ore 20:30 – Cena conviviale con menù che valorizza le tipicità del territorio 

Costo della cena: 25 Euro.

Prenotazione obbligatoria: 340 5706876 – 333 3464334

Il ricavato della serata sarà devoluto all’ Associazione Arsenale Creativo per coprire i costi del percorso di “progettazione partecipata” attivato con i cittadini pavesi.

Grazie per la collaborazione allo Chef Magnini ed alla sua famiglia.

Il menù prevede:

Risott cun i lander e faseau, pasta ad salam e un cicin ad vin russ
Cudghìn cun lentis dl’ort suta ca’
Furmag bon dla vaca alegra
duls a surpresa trai a sema da artista
Al vin al gh’è, rus e bianc, insema a l’aqua dal Sendic
Cafè e masacafè
Amis a vuluntà

Fondare o non fondare? Questo è il dilemma! – Assemblea pubblica

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Ci siamo eh. Dopo qualche mese trascorso a riflettere, elaborare, ridare un senso, abbiamo trovato la soluzione. O meglio, quella che potrebbe esserlo.

Un anno fa ci trovavamo a interloquire con il Comune di Pavia e, per questo, a doverci dare un volto giuridico che avesse una stabilità: per questo, da gruppo informale, siamo diventati un’associazione vera e propria.

Oggi si ripropone una situazione, in qualche modo, simile: come possiamo renderci interlocutori forti, credibili e solidi davanti all’ente pubblico proprietario dell’Arsenale, che è il Demanio? Una delle strade potrebbe essere quella di promuovere una Fondazione di partecipazione.

Ne parleremo in modo approfondito all’assemblea pubblica che si terrà mercoledì 4 maggio 2016 alle ore 21:00, presso il Collegio Valla (viale della Libertà n° 30). L’incontro sarà aperto a tutti.

Per chi volesse cominciare ad approfondire la tematica della Fondazione di partecipazione, alleghiamo un documento informativo a riguardo, a cura di Antonio Vercellone.

 

Openday 21 giugno: 2500 volte grazie!

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Gli ultimi ad andare via, con l’Arsenale sullo sfondo

Ci siamo ripresi dall’intensa giornata di domenica, in cui finalmente l’Arsenale ha aperto le sue porte alla città. Qualcosa si muove davvero. Il bilancio è estremamente positivo: quasi 2500 visitatori e un totale di circa 100 volontari impegnati su tutto l’arco della giornata, non potremmo essere più soddisfatti!

Mai come domenica Pavia ha dimostrato che il lavoro di ognuno è indispensabile e insostituibile per raggiungere dei risultati positivi. Per questo vogliamo ringraziare tutti.

Grazie ai cittadini che hanno a cuore le sorti dell’Arsenale: il vostro sostegno è reale e tangibile ed è il vero motore della progettazione partecipata e di tutto il lavoro che stiamo portando avanti da tanti mesi.

Grazie al Comune di Pavia, che ha reso materialmente possibile l’openday rendendosi interlocutore del Demanio: sindaco, assessori (li abbiamo visti proprio tutti!) e dirigenti hanno partecipato attivamente alle attività di supervisione, coordinamento, registrazione e, in generale, controllo continuo della situazione.

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Anche gli assessori comunali si sono prestati come volontari!

Grazie ai tantissimi volontari che, tramite Arsenale Creativo e Fai, hanno deciso di dedicare qualche ora del proprio tempo a guidare i tantissimi visitatori all’interno dell’area, assicurandosi che le visite si svolgessero al meglio. Il Fai in particolare ha messo a disposizione la sua fondamentale esperienza nella gestione di eventi importanti come quello di domenica scorsa.

Grazie a chi si è speso per la sicurezza: Polizia locale, Protezione civile, Parco del Ticino, Croce verde e Croce rossa. Fortunatamente è andato tutto bene ma, senza di voi, la giornata non avrebbe potuto nemmeno essere immaginata.

Grazie agli ex-lavoratori dell’Arsenale che si sono messi a disposizione dei cittadini raccontando loro aneddoti e curiosità su questo luogo splendido.

Grazie ad Asm che ha pulito l’intero percorso in tempi brevissimi, in modo da renderlo praticabile, più sicuro e piacevole per i visitatori.

Grazie a Giulio Ernesti che ha curato la mostra sulle buone pratiche in Europa e in Italia e all’Università che ha arricchito l’esposizione con i suoi progetti per l’area.

Grazie ad “Ascolto Attivo”, senza il quale tutto il lavoro di Arsenale Creativo sarebbe lento e incerto: siete una fonte di sicurezza.

Grazie a Silmy Mohamed, della pizzeria accanto, per averci regalato, in modo del tutto inaspettato quanto gradito, acqua, coca e bicchieri nel momento di maggior caldo, permettendoci di offrire qualcosa da bere anche ai passanti.

Grazie agli amici che, in modo del tutto spontaneo, ci hanno regalato un sorriso portandoci cose buone da mangiare.

Quella di domenica è davvero stata una giornata a coronamento di un anno e mezzo di lavoro, divenuto man mano più intenso. Nulla è più bello e gratificante del sentire le persone piene di sorpresa ammirazione per le scoperte potenzialità dell’Arsenale: finchè non lo si vede non si capisce appieno e l’effetto è davvero folgorante.

Non vi ringrazieremo mai abbastanza.

A tu per tu con la fiducia

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Da sinistra, al tavolo verde: Laura Canale, Alice Moggi, Gianfranco Ginelli e Gianandrea Nicolai

 

Normalmente non userei questo spazio per riflessioni personali ma stavolta farò un’eccezione: sento una sorta di urgenza nel condividere questi miei “due centesimi” che sono, in effetti, pensieri strettamente legati a quello che, come Arsenale Creativo, facciamo e vediamo ogni giorno.

Ieri sera, 18 giugno, abbiamo incontrato Gianfranco Ginelli, assessore comunale a San Donato Milanese con delega alla partecipazione: detto in parole molto povere, San Donato ha inserito la progettazione partecipata nel proprio regolamento comunale [1] e abbiamo ritenuto interessante mettere a confronto questa esperienza con quella pavese, invitando a intervenire anche i nostri assessori Laura Canale e Alice Moggi, rispettivamente all’Innovazione sociale e alle Politiche sociali/Terzo settore.

Speravo, in efetti, che durante la serata sarebbero state messe al centro le tematiche specifiche portate dai tre relatori, che hanno parlato di regolamenti da un punto di vista tecnico ma hanno anche portato le proprie riflessioni su quello che la progettazione partecipata è, sulle sue potenzialità ma anche sulla necessità di coinvolgere in modo profondo le persone, affinché possano davvero partecipare, focalizzandosi poi sull’importanza di monitorare i lavori che verranno svolti anche dopo che il progetto su carta sarà concluso.

Purtroppo ho constatato che la presenza di due assessori pavesi al nostro incontro ha provocato l’effetto opposto a quello che desideravo: ogni forma di scontento e di delusione da parte dei presenti è venuta a galla, costringendo il dibattito sulle mancanze delle amministrazioni degli ultimi 20 anni.

Forse siamo dei visionari convinti di stare con i piedi per terra ma uno dei messaggi che Arsenale Creativo vuole diffondere è che, con le pratiche partecipative, tutte le persone e, soprattutto, tutte le idee e le motivazioni che ne stanno alla base, hanno pari diritto di cittadinanza, senza alcuna distinzione basata su canoni come la professione, il titolo di studio o altro. Per questo abbiamo sempre cercato di promuovere un dialogo onesto e proficuo con il Comune di Pavia: se tutti sono invitati a partecipare non si possono creare muri tra “noi” e “loro”, è necessario collaborare e mettere in campo idee, andando a scardinare piano piano quei processi tali per cui le scelte che riguardano il territorio vengono calate “dall’alto”, buone o meno che siano. Certo, ci sono i normali alti e bassi, ma non posso dire che il Comune non stia cogliendo positivamente il nostro lavoro e le nostre intenzioni.

Come sempre accade, le discussioni finiscono con l’andare dove ci sono i nodi da sciogliere, ed è quello che è comprensibilmente successo ieri sera. Pavia, lo sappiamo, è una città tutt’altro che facile. Qui, come in Italia tutta, ci siamo ormai abituati a pensare che la gestione della “cosa pubblica” sia tirata avanti da gente che, nel migliore dei casi, è incompetente. Se anche partiamo con le migliori convinzioni, soprattutto in occasione di elezioni, basta un errore degli amministratori per farci ripiombare nella sfiducia. E forse la parola chiave su cui bisogna riflettere a fondo è proprio questa, “sfiducia”: quella che impedisce a ogni processo creativo (nel significato proprio di “creare”) di iniziare e a ogni tentativo di dialogo di diventare davvero costruttivo e concreto.

Sono sicuramente giovane e mi sono avvicinata alla vita politica della mia città da non più di un anno e mezzo ma una cosa posso dirla. Anzi, tre. La prima è che, pur rispettando ovviamente l’esperienza di chi ha qualche decennio in più di me alle spalle, credo non sia utile rimanere ancorati a pensieri come “non è nulla di nuovo”, “noi facevamo così”, “fidati che io le ho già vissute”. Dalle esperienze di altri si impara molto, e l’occhio lungo di chi “certe cose” le ha già viste è fondamentale ma è altrettanto importante calarsi nei tempi in cui ci si trova, cercando di mettere da parte la presunzione di avere le risposte preventivamente pronte e osservando, chiedendo, dubitando prima di tutto di se stessi.

La seconda è che il primo passo per capirsi è conoscersi e, per conoscersi, bisogna trovare il modo di parlarsi. Credo che un piccolo varco nelle istituzioni, con la nostra attività intorno all’Arsenale, lo abbiamo aperto, ma non è sicuramente abbastanza, il lavoro non finisce qui. I cittadini devono trovare il modo di rendere chiare le proprie richieste e necessità e, al contempo, gli amministratori devono essere capaci di spiegare in cosa consiste il loro lavoro, come funzionano le cose quando si governa una città. Ricordando che siamo tutti esseri umani e ci stanchiamo, ci arrabbiamo, ci troviamo sotto pressione allo stesso modo.

Il terzo e ultimo pensiero è che, per ricevere fiducia, bisogna prima di tutto darne. Come non si può parlare serenamente con una persona dando per scontato che questa sia in mala fede, incapace o stupida, alla stessa maniera non si può instaurare un dialogo fruttuoso fra cittadini e istituzioni sulle medesime premesse. Abbiamo la fortuna di vivere in una città piccola e di poter facilmente parlare con assessori e consiglieri comunali: sfruttiamo ogni occasione, dunque, facciamo domande, conosciamoci, recuperiamo quei rapporti umani che si sono allentati. Penso sia davvero il mio unico, reale auspicio per dare un nuovo respiro a questa città.

[1] Non essendo questo, per ora, il tema delle mie riflessioni, mi limito a darvi questi link utili: il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, proposto da Labsus, e l’elenco dei comuni che hanno adottato, o stanno adottando, tale regolamento.

Grande festa in piazza Vittoria e qualche assaggio dei prossimi eventi

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Domenica 7 giugno, grazie all’aiuto di diverse associazioni e realtà pavesi, abbiamo invaso le strade di Pavia con musica, colori e tanto divertimento. Per noi il successo dell’iniziativa è indubbio e non possiamo che ringraziare, nel modo più sentito, tutti coloro che hanno animato il centro città ma anche chi ha a sua volta espresso gratitudine per il volto diverso che, per un pomeriggio, Pavia ha regalato ai passanti.

In piazza Vittoria è stata esposta una mostra per raccontare la storia della nostra giovane associazione e per illustrare esempi virtuosi sparsi in giro per il mondo di quella che viene chiamata “progettazione partecipata”: 25 pannelli, a cura di Giulio Ernesti e Max Barbiero, in cui venivano raccontate nuove modalità di progettazione del territorio, che coinvolgono i cittadini in modo diretto e danno spazio alle idee di tutti; si è esibita la scuola di teatro di improvvisazione Improvvisamente, con una serie di giochi che hanno coinvolto un pubblico sempre più curioso. Hanno partecipato i clown VIP (Vivi In Positivo), l’etichetta musicale indipendente Red Plastic Label e l’associazione sportiva dilettantistica Capoeira Angola. All’ombra dei portici hanno suonato i jazzisti della Big Dive Band e i Love Hate Love, band tributo agli Alice in Chains. L’associazione e ludoteca Aerel ha nel frattempo festeggiato il suo settimo compleanno, con tornei e giochi per chiunque volesse partecipare. La cupola Arnaboldi ha infine accolto i giovanissimi rapper Faro e Shamer, con gli skater e pattinatori del progetto 3P – Pavia Park Project.

La giornata si è conclusa con una conferenza al Broletto sul progetto in corso di progettazione partecipata promossa dalla dottoressa Marianella Sclavi, esperta di confronto creativo e di facilitazione dell’ascolto fra le persone.

Una bella domenica, un regalo per la città di Pavia che domenica 21 giugno finalmente potrà assistere all’apertura dell’Arsenale di via Riviera, rimasto chiuso troppo a lungo. Apertura che, per noi di Arsenale Creativo, è una delle tappe del cammino verso la riqualificazione e il riuso di questa enorme area dismessa.

Il nostro è un progetto programmato in modo preciso, perchè nulla va lasciato al caso: la prima fase, che si è appena conclusa, vedeva protagonisti alcuni fra i testimoni più significativi di quello che è il contesto cittadino pavese: dai rappresentanti di associazioni, passando per i politici locali, imprenditori e vari soggetti attivi sul territorio. La seconda fase si apre adesso: inizia con la visita all’Arsenale che diventa propedeutica alla fase di progettazione vera e propria, aperta a tutti i cittadini che abbiano voglia di mettere in gioco le proprie idee e proposte: il 29 e il 30 giugno, alla sede dell’Apolf di Pavia in via Giovanni Bosco 23, si svolgeranno due serate di “Laboratorio di progettazione – Open Space Technology“, parole altisonanti dietro cui si cela un concetto semplice: parlarsi senza giudicarsi, cercando di ascoltarsi con empatia e capendo insieme cosa Pavia vuole nell’Arsenale.

Vi aspettiamo quindi già domenica 7 in via Riviera, dalle 10:30 alle 17:30: non fatevelo raccontare, non fatevi più ripetere quanto è grande e bello l’Arsenale: venite a vederlo con i vostri occhi!

Sulla imminente progettazione partecipata e una novità

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Una foto dell’evento di venerdì 16, scattata e twittata coi nostri mezzi potentissimi!

“Dobbiamo fare una progettazione partecipata”: parole che sono ricorse spesso, negli ultimi mesi, durante le assemblee dell’Arsenale Creativo e che finalmente stanno raggiungendo una loro concretezza. Rendere la città cosciente e partecipe è possibile, basta farlo con i mezzi e il linguaggio giusti.

L’incontro di venerdì 16 gennaio, su questo tema, è stato utile sia a chi ha partecipato come pubblico attivo, sia a noi del comitato, che nutriamo interesse ed entusiasmo verso queste pratiche ma non ne abbiamo avuto mai esperienza diretta: ecco perché abbiamo chiesto a Marianella Sclavi, docente universitaria e persona autorevole nel campo, di darci degli indizi, delle linee guida per cominciare a capire, proponendole anche di seguire insieme a noi il lavoro che verrà svolto attorno all’Arsenale.

Tra l’altro abbiamo anche una notizia che ci è stata data in anteprima, proprio durante l’incontro, dal nostro assessore Angelo Gualandi, il quale ha partecipato come relatore a fianco della Sclavi: è uscito, in questi giorni, un decreto ministeriale che sancisce la disponibilità dell’Arsenale e vincola i militari a passarne la gestione al Demanio statale. Avremo disposizioni più precise la prossima settimana, dopo che il Comune avrà sentito gli uffici del Demanio.

Saperlo è esaltante ma, allo stesso tempo, cambierà le carte in tavola per tutti. Si prospetta un momento di cruciale importanza in cui prestare la massima attenzione a ciò che accadrà, sul piano burocratico, all’area dismessa di via Riviera.

La situazione, come sempre, è in divenire. Noi, nel frattempo, cominciamo a raccogliere le idee sulla progettazione partecipata, anche in base a quello che abbiamo imparato dalle parole della Sclavi: pubblicheremo al più presto un report sulle interessanti considerazioni uscite durante la serata, non solo da parte dei relatori ma anche del pubblico.

Mi preme però sottolineare subito un aspetto importante, affrontato nel nostro dialogo di venerdì: se le pratiche partecipative non sono utilizzate in Italia, è una questione di contesto culturale e politico-amministrativo. La nostra democrazia è incentrata sui partiti anziché sui cittadini anche se, almeno formalmente e a livello locale, il contesto sta evolvendo: con l’elezione diretta dei sindaci, le amministrazioni fanno riferimento alla cittadinanza, che esprime il proprio consenso o dissenso nei confronti dell’operato pubblico. È quindi importante e auspicabile che le persone si auto-organizzino, facciano rete, creino coscienza e dialogo fra loro, in modo da essere interlocutori seri, competenti e credibili delle amministrazioni. Perché diciamocelo, non vale sempre l’equazione secondo cui relazionarsi agli amministratori sia un primo, inevitabile passo verso la corruzione, ed è arrivato il momento di scardinare queste convinzioni.

Facciamo di Pavia un esperimento raro e prezioso nel nostro Paese, e facciamolo insieme.

Nessuno escluso

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 Con i prossimi due interventi di Gennaio, il 16 e il 23, l’Arsenale Creativo porrà le basi per la conoscenza e la messa in pratica di un metodo di ideazione di spazi conosciuto come “progettazione partecipata”. È importante che partecipiate, tutti.

Non lo dico per il sottile piacere di organizzare un evento riuscito ma per la natura della progettazione partecipata e del comitato stesso.
L’Arsenale Creativo in quest’ottica si pone come esperimento comunicativo e sociale, con il compito di dare forma ad idee, bisogni e funzioni a quello spazio, enorme, che diventerà l’Arsenale di Pavia. Dar vita all’equivalente di un nuovo quartiere, dai cittadini per i cittadini.
Partecipare ha un costo di tempo e impegno, un guadagno di soddisfazione e relazioni; è ciò che creerà la forza e la bellezza di quel luogo, le sue fondamenta saranno le strette di mano. Questo, almeno, è ciò che ci auguriamo.
Serviamo noi, tutti insieme, nessuno escluso.

Appuntamento alle 21.00 presso il collegio Valla in viale della Libertà 30.

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Sulle rive del Ticino è stata da poco inaugurata una splendida pista ciclabile. Totalmente immersa nel verde, da un lato le acque tranquille del fiume, dall’altro… reti di protezione di un’area militare, quella dell’Arsenale, per decine di metri: un enorme buco nero all’interno della città, lasciato alla noncuranza e al degrado.

Quest’area non dovrebbe essere inaccessibile ma messa a disposizione della cittadinanza tutta, perchè possa diventare luogo di socializzazione, lavoro, cultura e supporto alle fasce di popolazione più deboli.

Abbiamo pensato di parlarne direttamente con i rappresentanti delle istituzioni: sono stati invitati il Presidente della Provincia Daniele Bosone, il Sindaco Alessandro Cattaneo e tutti i candidati a sindaco delle prossime elezioni comunali.

Non mancate: Pavia ha urgente bisogno di risposte.

[Comunicato] Un arsenale di idee

A Pavia, in via Riviera, si trova l’Arsenale, l’area che ospitava il Genio militare. Questo complesso, di 140.000 mq, è molto interessante dal punto di vista della storia, per l’estensione, la collocazione e qualità architettonica di alcuni edifici risalenti al periodo immediatamente successivo all’Unità d’Italia e vincolati dalla Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici. Il PGT (piano di governo del territorio) prevede la demolizione totale dell’esistente, la destinazione a edilizia privata e la costruzione di una strada.

Con il D.lgs 85/2010, sul federalismo demaniale, il Comune e la Provincia di Pavia hanno la possibilità di richiedere a titolo gratuito la cessione dell’Area. Noi, Comitato Cittadino per la tutela e il recupero dell’area ex Genio militare – Arsenale Creativo, crediamo che una prima tutela possa avvenire tramite l’acquisizione dell’area e chiediamo all’Amministrazione Comunale l’approvazione di una Variante al PGT per assicurarne l’uso pubblico-sociale.

Immaginiamo uno spazio di socialità e creatività che possa comprendere: polo scolastico,cinema-teatro, area concerti e spettacoli, sedi delle associazioni, coworking e cohousing, orti urbani, centri di riuso, laboratori di artigianato e molto altro.

Tanti cittadini potranno arricchire questo elenco di idee: ne abbiamo un arsenale.

Proponiamo un percorso di “progettazione partecipata” così da affidare l’area alla cittadinanza e provvedere in modo concertato alla stesura di un progetto che si avvalga dell’opera e della fantasia di studenti universitari coordinati, a titolo gratuito, da architetti e ingegneri.

Chiediamo al sindaco Alessandro Cattaneo, al presidente della Provincia Daniele Bosone e ai candidati sindaci di rispondere con rapidità alla nostra richiesta e di venire a esprimere più diffusamente il loro pensiero all’Assemblea Pubblica che si terrà Mercoledì 16 Aprile alle ore 21.00 presso la biblioteca del collegio Valla, in Viale Libertà.

* * * * *

Mettiamo a disposizione il volantino con il testo del comunicato, da diffondere e stampare liberamente.

[Comunicato] Abbiamo bisogno di noi: un comitato per l’Arsenale

140.000 mq: se vi piace lo sport, è l’equivalente di circa diciassette campi da calcio. Che farne di tutto questo spazio?

Il tema è estremamente delicato perché riguarda il futuro sviluppo della città, le sue eccellenze, la sua viabilità e la qualità di vita dei pavesi. Una risposta è doverosa e non può essere riassunta in poche righe o in  una proposta spiccia che non tenga conto delle esigenze di tutti i cittadini.

Crediamo che il tema sia tanto complesso da non poter essere affrontato in maniera sufficiente dalle sole istituzioni e pensiamo di poterci porre, tutti insieme, come voce forte, critica e concertata che non possa essere ignorata. Per questo motivo proponiamo di organizzarci in un comitato per la tutela dell’Arsenale che sia punto di incontro di idee ed esperienze, la cui sintesi possa dare una direzione al recupero dell’area.

Il comitato vuole essere uno spazio aperto a chiunque senta la necessità di partecipare al progetto: persone singole, associazioni, gruppi informali, enti, eccetera. L’assemblea si terrà mercoledì 26 marzo 2014 alle 21:30, in Santa Maria Gualtieri (Piazza della Vittoria): incontriamoci.